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CGIL: VENERDÌ SCIOPERO GENERALE PER LAVORO, FISCO E CITTADINANZA
"Si tratta di uno sciopero - ha spiegato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani (nella foto) - che ha un connotato sindacale e non ci fermeremo con il 12, ma continueremo perché sono temi che richiedono una mobilitazione che va oltre" 10 Marzo 2010 - Lavoro, fisco e cittadinanza: sono questi i tre temi al centro dello sciopero generale della Cgil indetto per venerdì prossimo. La protesta durerà quattro ore, con manifestazioni a carattere territoriale e prevalentemente a carattere provinciale. "Si tratta di uno sciopero - ha spiegato il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani - che ha un connotato sindacale e non ci fermeremo con il 12, ma continueremo perché sono temi che richiedono una mobilitazione che va oltre". Il numero uno della Cgil, nel corso della conferenza stampa di presentazione della protesta, ha poi elencato i tre argomenti principali che vi sono alla base: "scenderemo in piazza per chiedere al Governo un progetto di politica industriale, come secondo obiettivo c'è anche quello di chiedere una politica redistributiva con meno tasse sui lavoratori dipendenti e pensionati, una risposta immediata con la restituzione di 500 euro per il 2010 e una riforma fiscale perché l'attuale sistema è iniquo. Infine una politica nei confronti dei migranti, cioè politiche di accoglienza e lotta alle nuove schiavitù". Al centro della protesta ci sarà soprattutto l'approvazione del disegno di legge sul processo del lavoro, che per Epifani "rappresenta un indebolimento delle garanzie dei lavoratori". "L'arbitrato secondo equità è un ricatto - ha proseguito il dirigente sindacale - può aprire forme di pressione indebita sul lavoratore in sede di assunzione, affinché rinunci a far valere i propri diritti in sede giudiziaria. Non è una libertà in più, come dice il Ministro del lavoro, Sacconi, ma è un diritto di tutela in meno" |
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