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CAVALLI PER CARNE CON FARMACI ILLEGALI E SCADUTI, DENUNCIATI ANCHE DUE VETERINARI
Il blitz della Guardia di finanza in provincia di Ferrara. L'indagine è durata due anni. Al termine delle operazioni sono state sequestrate 90 confezioni di prodotti veterinari e denunciate all'autorità giudiziaria di Ferrara 5 persone, tra le quali due veterinari, per i reati di sofisticazione e adulterazione di alimenti e illegale detenzione e somministrazione di farmaci 10 Marzo 2010 - Contro ogni regola. Un allevamento di cavalli del Medio-Basso Ferrarese è stato pizzicato dalla Guardia di finanza perché operava al di fuori di qualsiasi controllo veteriniario. Gli animali, infatti, venivano prima utilizzati per l'attività sportiva e a fine carriera' veniva cambiata la loro destinazione d'uso, rendendo così possibile la macellazione e il consumo delle loro carni. Una pratica vietata per legge, visto che è possibile fare solo il contrario, ed esclusivamente in casi ben documentati. Tutto è partito da una segnalazione giunta alla Guardia di finanza di Ferrara, secondo la quale in un allevamento del Medio-Basso Ferrarese venivano somministrati ai cavalli medicinali senza rispettare le leggi in materia. «In questo modo spiegano le Fiamme gialle i capi perdevano le dovute garanzie di commestibilità. L'indagine è durata due anni, ma abbiamo analizzato a fondo i metodi con cui è stato gestito l'allevamento negli ultimi due anni. E' stata un'operazione complessa, visto che i nostri uomini hanno dovuto approfondire questioni molto tecniche». Ogni cavallo, infatti, è dotato di un microchip che indica il numero del suo passaporto. Su questo documento, nel caso in cui il cavallo sia destinato alla macellazione, devono essere annotati tutti i farmaci assunti. Insospettiti dalla segnalazione, gli uomini della Guardia di finanza decidono di andare in fondo alla vicenda. «In collaborazione con i medici veterinari dell'Ausl abbiamo eseguito un blitz e abbiamo rinvenuto numerose confezioni di medicinali scaduti ed altri privi della necessaria prescrizione medico-veterinaria». I medicinali secondo la direttrice del servizio veterinario di Ferrara non sarebbero stati utilizzati per gonfiare' le carni degli animali. «I farmaci spiega Chiara Berardelli venivano usati per evitare che i capi si potessero ammalare. Ad essere contestato è il loro uso non rispettoso delle leggi in materia». MA C'È DI PEGGIO. Secondo alcuni documenti rinvenuti sul luogo dai finanzieri. ai cavalli (l'allevamento ne contiene circa una trentina) erano stati anche somministrati farmaci vietati agli animali destinati alla macellazione, perché contenenti sostanze dannose per la salute umana, come il piombo. «In alcuni casi sottolinea la Guardia di finanza di Ferrara sono state utilizzate sostanze velenose per cui è neccesrio essere in possesso di una speciale autorizzazione che può essere fornita unicamente dal ministero della Salute. Ovviamente l'allevamento risultava privo della documentazione legale necessaria a certificare i trattamenti sanitari' a quali erano sottoposti i cavalli». Mancavano inoltre anche le carte in grado di provare la legittima detenzione dei farmaci, alcuni dei quali, infatti, provenivano dall'estero. «Fortunatamente spiegano le Fiamme gialle della compagnia estense la macellazione dei capi è stata impedita». Al termine delle operazioni sono state sequestrate 90 confezioni di prodotti veterinari e denunciate all'autorità giudiziaria di Ferrara 5 persone, tra le quali due veterinari, per i reati di sofisticazione e adulterazione di alimenti e illegale detenzione e somministrazione di farmaci. A queste si deve aggiungere una sanzione dal valore di oltre 60mila euro.
I farmaci somministrati agli animali erano scaduti o illegali. Alcuni di questi provenivano dall'estero, per altri ci sarebbe voluta l'autorizzazione .
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